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La cucina thailande-se, caratterizzata dai quattro sapori fondamen-tali (dolce, agro, salato e speziato), offre una varietà di piatti inimmaginabili. Su tutti il riso ha un ruolo essenziale “al punto che il termine più comune per ‘mangiare’ è gin kôw (‘mangiare riso’)”. |
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| Tra i tanti privilegi della cucina thailandese c’è la grande varietà di preparazioni da gustare a bordo strada. Lo street food è ovunque, e talmente ricco che servirebbe un anno intero solo per assaggiare tutte le specialità. Così come in Sicilia, con il nostro rinomatissimo cibo di strada…stigghiole, frittola, quarume, pani ca meusa, polipi bolliti, cazzilli, panelle e arancine…come in Thailandia.
Per gli amici che non hanno ancora apprezzato la cucina thailandese, propongo una brevissima carrellata dei piatti thaj che stanno conquistando pure i buongustai siciliani. Sono 10 piatti tipici da gustare assolutamente!!! |
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Quando per la prima volta si scopre il paese, sono senz’altro i segni esteriori della religione buddista a colpire immediatamente l’attenzione: monaci dalle vesti color zafferano fatte di teli sovrapposti, monasteri dai tetti rossi e verdi, stupa (reliquiari) ricoperti di lamine d’oro.
Ma presto, in città, lo sguardo è attratto dai banchetti di frutta e verdura, all’entrata dei vicoli dove formicola una folla carica di acquisti avvolti spesso in foglie di banano.
La Thailandia, crocevia dell’Asia, ha subito innumerevoli influenze, ma non essendo mai stata soggetta a dominazioni straniere (thai=libero nella lingua locale), ha preservato i suoi sapori tradizionali esaltati dalle spezie.
Il pasto thailandese è una sinfonia di sapori armonicamente legati fra di loro. Insieme all’obbligatoria ciotola di riso al vapore vengono serviti contemporaneamente diversi piatti che includono una zuppa, un piatto di curry, un piatto a base di pesce, delle insalate, delle verdure saltate e almeno due salse.
I cibi si insaporiscono anche con la salsa di pesce che insieme alla pasta di tamarindo, ai lime e a un’ampia gamma di tuberi ed erbe aromatiche, conferisce ai piatti il loro inconfondibile sapore.
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Spezie e piante aromatiche
Ci sono l’aglio dai piccoli spicchi, la cipolla, il pepe, ma anche la galanga dal profumo di pino (alcuni cibi perderebbero la loro ragione di esistere senza la galanga), lo zenzero fresco sbucciato (anche i germogli, che si mangiano come verdura), le differenti specie di curcuma e le piante aromatiche come la citronella, il takrhai. Non si può certo dimenticare il peperoncino, condimento sovrano, presente in tutti i pasti.
Frutti
I frutti sono innumerevoli, sempre consumati al di fuori dei pasti principali, conditi con sale e pepe per esaltarne il sapore: rambutan dalla scorza scapigliata, litchi, longani, mangostani, frutti dell’albero del pane, durian dall’odore intenso, anone dalla consistenza cremosa, papaie mature, angurie dissetanti quanto il succo della noce di cocco, guaivate con le quali si prepara anche un succo rinfrescante, banane dalle numerosissime specie, agrumi di tutte le dimensioni, tra i quali il pomelo è comunque il più grande, ananas fresco dal sapore ineguagliabile e persino frutti che vengono coltivati solo da una trentina d’anni, come uva e fragole, provenienti dal nord del paese.
Pesci e Carni
Il pesce di mare raggiunge le zone interne del paese sotto forma di pesce secco, così come i molluschi, primi fra tutti i calamari. Sulla costa e nella capitale il pesce di mare è disponibile in abbondanza, come i gamberi di ogni taglia, i grandi gamberi di acqua dolce provenienti da allevamenti, anch’essi in espansione, i granchi (con la polpa dei quali si confezionano pasticci avvolti in foglie di banano, estremamente piccanti) e tutta la gamma dei crostacei. In città, soprattutto a Bangkok, il consumo di carne, che si tratti di maiale o di manzo, è piuttosto elevato, mentre la carne di bufalo è ormai disdegnata sia in città che nelle campagne. Il pollame, essenzialmente il pollo, può rappresentare una via di mezzo tra il pasto quotidiano ordinario e l’eccellenza del pasto cerimoniale.
Sono considerati commestibili insetti come le cicale, gli scarabei, talune crisalidi trovate per caso durante la cura delle risaie, e poi anche ratti, batraci e rettili quali serpenti, lucertole e camaleonti.
Cadenza e composizione dei pasti
La cadenza dei tre pasti giornalieri non è universalmente condivisa, ma in Thailandia viene comunque rispettata, anche se le tre unità in questione non hanno la medesima importanza quantitativa e se è comunque frequente il consumo di cibo fuori pasto.
La colazione del mattino è relativamente abbondante e può comprendere una minestra di riso, con o senza polpettine di maiale, ma anche uova in camicia, fritte o in frittata (la frittata può essere riproposta anche alla sera).
A mezzogiorno il pasto si compone, normalmente, di un solo piatto: una pasta cinese asciutta o in brodo, secondo i gusti; oppure una pasta di riso, khanom cin, (letteralmente: «tagliatelle cinesi») condite con latte di cocco, per esempio.
La sera, infine, per la cena, la famiglia è di nuovo riunita dopo le attività della giornata. Questo è dunque il momento della convivialità che i thailandesi amano coltivare: il tempo che si trascorre insieme, consumando un pasto, acquisisce la forte valenza del piacere condiviso.
(Tratto da https://www.taccuinigastrosofici.it)

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